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Gaetano Parente

Gaetano Parente, che dà il nome al Palazzo e alla via in cui sorge, è stato tra i cittadini più illustri di Aversa.
Nato il 24 gennaio del 1807, dedicò la sua vita a far conoscere attraverso la letteratura la sua terra. Intrecciando proficuamente le attività di umanista, storiografo ed amministratore, riuscì a far riconoscere dagli storici le origini aversane di molti personaggi di spicco della cultura del tempo, tra cui il celebre Domenico Cimarosa, e personalità di spicco dell’antichità come Ludovico Abenavolo, partecipante alla disfida di Barletta del 1503.
Al termine delle prime due guerre di indipendenza conobbe personalmente Giuseppe Garibaldi, e traspose le idee liberali dell’epoca, in cui era maturato, nella sua attività politica, che trovò compimento nell’elezione a sindaco di Aversa, avvenuta all’unanimità nel 1861. Conservò la carica di primo cittadino fino al giorno della sua morte 8 anni più tardi, in un periodo di grandi sconvolgimenti storici e sociali, dando lustro alla propria città e curando personalmente la fondazione di imporanti istituti quali l’Asilo per i figli del popolo, il Liceo e l’Istituto Magistrale. A ciò si aggiunse l’impegno per far giungere ad Aversa la ferrovia (la direttissima Roma-Napoli), la Cassa di risparmio pubblico ed una Biblioteca pubblica, che purtroppo non farà in tempo a veder completata.
Tra le sue opere principali ricordiamo la fondazione del primo giornale della città, “L’Eco di Aversa”, e numerosi testi di carattere storiografico, tra cui i più noti “Tesoretto Lapidario Aversano” e “Origini e vicende ecclesiastiche della città di Aversa”, quest’ultima pubblicata in due volumi nel 1858 e assurta a testo di riferimento per la conoscenza delle vicende storiche, culturali e religiose locali.
Alla sua memoria la città di Aversa ha dedicato tanto la prima scuola media statale quanto la Biblioteca pubblica.