La Storia

Il complesso immobiliare denominato “Villino Parente”, poi “Palazzo Parente”, è sito in Aversa, via Gaetano Parente n.2, nell’antico centro storico normanno (vicino al Duomo, tra piazza Marconi e piazza San Nicola).

Fu residenza di Gaetano Parente. L’edificio risale al tardo Rinascimento. È stato riconfigurato intorno alla metà dell’800. L’edificio presenta un accesso principale con portale tardo-cinquecentesco, in piperno, sulla via Parente. Il cortile e l’androne risultano pavimentati in basalto. Da un secondo vestibolo, coperto con una volta di mattoni, si accede ad un ampio giardino. È del tipo all’italiana, con alberi da frutta (aranci, limoni, bergamotti) e da ornamento (camelie, palmette, bambù, tasso, alloro, robinie).

Di rilievo una vasca circolare ed una esedra con affresco. Quest’ultimo, di un autore locale, è stato eseguito con la tecnica dello splovero e raffigura “La preghiera nell’Orto”. L’edificio comprende un secondo piano e vari terrazzi. Dall’ultimo, il più alto, si ha una visione, a 360°, dell’intorno (in senso orario: campanile del Duomo, palazzo moderno presso la Villa Comunale, scorcio del Vesuvio, campanile della chiesa di San Nicola, Camaldoli, ex Ospedale Psichiatrico Santa Maria Maddalena, casa di Filippo Saporito, campanile della chiesa di San Lorenzo, campanile della chiesa di San Domenico). Una parte di tale panorama è stata colta, nel periodo estivo, in una Opera, eseguita con cere, di Giulio Santi